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Quali sono le differenze tra Brut ed Extra Brut

Possiamo chiamarli “gemelli diversi”: in Franciacorta Brut ed Extra Brut sono due tipologie di bollicina simili ma che presentano differenze significative. In questo articolo abbiamo chiesto a Ermes Vianelli, il nostro responsabile tecnico, di raccontarci da un punto di vista tecnico cosa vogliono dire Brut e Extra Brut e i loro tratti caratteristici.

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Differenze tra Brut e Extra Brut: la chiave di tutto è il residuo zuccherino

Quando si parla di Brut si fa spesso riferimento a una tipologia di spumante caratterizzata da un preciso residuo zuccherino al momento del consumo: è questa la principale differenza analitica che distingue il Brut dalla sua variante Extra. Se per l’Extra Brut si può avere un residuo zuccherino di massimo 6 gr/lt, il Brut può arrivare fino a 12 gr/lt.

Naturalmente questi quantitativi massimi sono totali e quindi devono tener conto sia dei grammi/litro aggiunti effettivamente alla sboccatura (ovvero la fase di eliminazione del sedimento formato in bottiglia durante la presa di spuma e la seconda fermentazione) con lo sciroppo di dosaggio, sia dell’eventuale presenza di piccole dosi di zuccheri residui causate da una presa di spuma particolarmente delicata e complessa.

 

Quali sono le differenze tra Brut e Extra Brut: la fase di assemblaggio

Se Brut ed Extra Brut sono due vini con un’identità e personalità ben delineata, questo lo si deve a un momento cruciale del processo di vinificazione, ovvero il momento della preparazione delle cuvée.

La cuvée è quella fase importantissima in cui l’enologo miscela e assembla diverse basi spumanti di diverse varietà e provenienti da vigneti differenti coltivati secondo la filosofia biologica: questo avviene dopo ripetuti assaggi, valutazioni, considerazioni. La scelta che si compie si basa sull’aspetto qualitativo, analitico, sensoriale, oltre alla memoria olfattiva e gustativa che caratterizza le due diverse tipologie di vini.

 

Le differenze principali tra Brut e Extra Brut: caratteristiche e abbinamenti

L’assemblaggio ha come naturale conseguenza la formazione di vini significativamente diversi: da una parte l’Extra Brut con la complessità e sapidità che si associano di solito a un gusto secco deciso e consistente, sostenuto anche da una maggior percentuale di Pinot Nero che infonde struttura e polpa; dall’altra parte il Brut, con un gusto cremoso ed avvolgente, in perfetto equilibrio.

L’Extra Brut è considerato un eccellente aperitivo che si abbina a gustosi e complessi piatti di pesce; il Brut è un prodotto versatile, pressoché perfetto per accompagnarti durante ogni portata del pasto.

 

E ora a te la scelta: la gioia del Brut o la seduzione dell’Extra Brut?

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